Compatibilità
- Computer
- Android
- Ebook Reader
- iPhone/iPad”
- Kindle
Dettagli
Kimerik
Trama
Saltalamacchia è autore dalla voce solida e riconoscibile, che giunge a questo quarto volume come a un punto culminante di una personale e coerente ricerca. Non a caso, come Leopardi non disdegnava le “piccole cose” perché “il piacere è sempre nello spirito che le guarda”, così l’autore riesce a trasformare il dettaglio apparentemente minimo – una via di paese, un soprannome d’infanzia, una granita al limone – in frammento di eternità. C’è in queste pagine la sapienza dell’affabulatore orale e la cura stilistica di chi conosce il peso e la musica delle parole. “Mi affaccio dal lato di Lipari”, scrive Saltalamacchia, e l’espressione, apparentemente semplice, apre un mondo: non solo un paesaggio, ma uno stato dell’anima, una geografia affettiva che appartiene a chi ha fatto della memoria una dimora.
La sua prosa è lirica senza essere retorica, densa senza mai appesantirsi. Scandita da un ritmo interno che richiama la struttura del poemetto, attraversa i generi senza irrigidirsi in alcuno: diario, narrazione, testimonianza storica, ricordo personale, elegia. È, come scrisse Pavese, la scrittura di chi ha capito che “ciò che si è perduto è l’unica poesia”. E in effetti, Saltalamacchia non narra solo ciò che è stato, ma soprattutto ciò che resiste, nonostante tutto. Resiste il sapore di un gelato mangiato tra amici, il nome di una barca affondata, il rumore di un pallone rimbalzato contro la saracinesca di una bottega chiusa.


Reviews
There are no reviews yet.